L’estate sta finendo e con l’arrivo dell’autunno si sente parlare di caduta stagionale dei capelli.
Ma esiste davvero una stagionalità nella perdita dei capelli? O è tutto un’invenzione del marketing per vendere fiale per capelli e integratori?

Al di là dell’esperienza che ognuno di noi può riportare, che è influenzata da moltissimi fattori, abbiamo cercato degli studi scientifici per provare a rispondere a questa domanda. Premettiamo che non sono presenti centinaia di studi a riguardo, ma alcune indicazioni nella letteratura scientifica si trovano.

Innanzitutto dobbiamo ricordare che il capello nella sua lunghezza è costituito da cellule morte, ma alla sua base è costituito dal follicolo, o bulbo, essenza vitale del capello.
La nascita, crescita e caduta dei capelli sono legati al benessere proprio di questa parte viva del capello. Uno studio ha dimostrato che la maggior parte dei capelli in fase anagen, ossia di crescita, si trova all’inizio della primavera. Questo significa che l’arrivo della bella stagione porta ad un aumento della crescita dei capelli. Questa fase arriva dopo l’inverno, stagione in cui si ha la minor percentuale di capelli in fase telogen, ossia la fase che precede la caduta (exogen). Quindi gli studi ci dicono che da gennaio a giugno i capelli vivono il loro momento migliore.

Cosa succede in estate e autunno? Evidenze scientifiche ci dicono che verso la fine dell’estate e in autunno, in particolare in agosto e settembre, abbiamo la massima caduta dei capelli. Quindi possiamo rispondere con certezza che sì, esiste una stagionalità nella perdita dei capelli.

Quali sono le cause di un’aumentata perdita dei capelli a fine estate?

Non sono chiare le cause che portino a questo fenomeno, tra le altre si ipotizza che l’eccessivo irraggiamento da raggi UV durante i mesi estivi, potrebbe contribuire al danneggiamento delle cellule del follicolo. Anche altri fattori, quali cambiamenti ormonali, fattori emotivi e stress sono sicuramente legati al cambio di stagione e quindi potenzialmente legati all’aumentata perdita dei capelli. Rimane comunque un fenomeno complesso a cui concorrono molteplici concause.

Cosa si può fare?

Una normale perdita di capelli (50-70 capelli al giorno, sì si possono contare!) non deve spaventare ed è assolutamente fisiologica. Mantenere uno stile di vita sano ed una corretta e varia alimentazione è sufficiente. Tuttavia, in caso di una perdita eccessiva (>100 al giorno) per un periodo di tempo prolungato, può essere utile venire incontro al proprio organismo che sta affrontando un periodo di stress con integratori, con l’uso di shampoo specifici o fiale anticaduta.

In farmacia offriamo gratuitamente l’esame del capello. Grazie ad una microcamera riusciamo a verificare lo stato di salute del cuoio capelluto, del follicolo e del capello in generale. Fare una valutazione attenta con il farmacista permetterà di capire se la perdita dei capelli è fisiologica oppure no. Il farmacista saprà anche indicare se sia il caso di rivolgersi ad un dermatologo o meno. Se vuoi svolgere questo esame, ti basterà chiamare in farmacia e fissare un appuntamento con uno dei nostri farmacisti!

Fonti:

E.Y. HS Iang et al., Seasonality of hair loss: a time series analysis of Google Trends data 2004–2016, British Journal of Dermatology (2018) 178, pp978–979
Rebora A., Proposing a Simpler Classification of Telogen Effluvium, Skin Appendage Disord 2016;2:35–38